Le famiglie di oggi non possono più essere paragonate a quelle di un tempo, poichè molti fattori sociali, soprattutto in quest'ultimo secolo, si sono adattati al nuovo stile di vita moderno.
Un tempo all'interno della famiglia i ruoli erano ben definiti, i genitori detenevano il rispetto dei figli, mediante regole e sanzioni molto chiare e rigide, essi quindi erano sicuri del ruolo genitoriale che rivestivano; difatti, spesso venivano aiutati nel loro ruolo di genitori, dai nonni o dagli altri familiari, poiché le famiglie di un tempo erano molto grandi e comprendevano più generazioni. Tale convivenza, permetteva a tutti i membri familiari di condividere gli stessi modelli culturali ed educativi. Inoltre, le famiglie riconoscevano le istituzioni educative, come strutture adatte alla crescita e allo sviluppo di nuova forza lavoro utile in casa e nell'agricoltura, per questo motivo, delegavano totalmente i loro figli alle istituzioni scolastiche.
Oggigiorno, le cose sono molto cambiate, soprattutto per quanto riguarda il ruolo dei genitori.
Vi è una notevole difficoltà nel conciliare la produttività (lavoro) con la riproduttività (avere figli), questo ha comportato notevoli cambiamenti sia per quanto riguarda il ruolo genitoriale, che per quanto riguarda lo stile educativo familiare.
Il lavoro, lascia poco spazio allo sviluppo di una famiglia, soprattutto in età giovane, ciò comporta la formazione di nidi familiari solo ad un'età parecchio avanzata, che determina la scelta di poter occuparsi solamenete di un unico figlio, nel quale si ripongono tutte le aspettative familiari.
Tali famiglie, spesso si ritrovano a non aver più l'appoggio dei nonni o di altri familiari, e ciò comporta la mancanza di una rete di supporto pratica e psicologica, inoltre i genitori non avendo un punto di riferimento dal quale prendere spunto, non sono in grado di rivestire un ruolo genitoriale consono e completo.
Spesso, infatti, è la madre (che passa più tempo con il bambino) a svolgere il ruolo più autoritario, mentre il padre (poco presente in casa a causa del lavoro), assume un ruolo protettivo e dolce.
La mancanza di valori di riferimento e di modelli educativi chiari e condivisi, comporta una forte sfiducia in se stessi, come genitori, e nei confronti delle istituzioni.
L'educatore, ha il compito di aiutare e sostenere la famiglia e il bambino offrendo loro un modello educativo che si avvicini il più possibile al loro stile familiare, per favorire una buona cooperazione all'interno delle strutture educative.
Egli è anche consapevole che oggigiono ci sono differenti tipologie di nuclei familiari; non esiste solo la famgilia "standard", ma anche le famiglie composte da un solo genitore, o ricomposte. Sarà, quindi, compito dell'educatore saper approccirsi nel migliore dei modi, nei confronti di tali genitori e bambini, evitando qualiasi tipo di difficoltà, e promuovendo le risorse interne di ciascun componente familiare.
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